Indennità di Accompagnamento

L'indennità di accompagnamento o assegno di accompagnamento è un sostegno economico statale pagato dall'INPS che può essere erogato alle persone che non possono compiere gli atti quotidiani della vita, non deambulanti, che hanno bisogno di assistenza continuativa e che non siano ricoverati gratuitamente presso strutture pubbliche per più di un mese. Per avere diritto a questa indennità

non collegata a limiti di reddito o alla composizione del nucleo famigliare, il certificato d'invalidità deve avere il codice 05 o 06. L'importo è pari ad Euro 472,04 mensili per dodici mensilità e viene aggiornato ogni anno dal Ministero dell'Interno.

Tale provvidenza ha natura giuridica di contributo forfetario per il rimborso delle spese conseguenti al fatto oggettivo della situazione d'invalidità e non è assimilabile ad alcuna forma di reddito, ed è esente da imposte.

Il diritto  decorre dal primo giorno del mese successivo a quello in cui è stata presentata la domanda: il primo rateo comprenderà anche tutti quelli maturati in precedenza e verranno corrisposti anche gli interessi legali sulle somme dovute.

Viene corrisposto mediante accredito su conto corrente postale o bancario ovvero mediante riscossione presso l'ufficio postale indicato dal richiedente.

L'indennità non è cumulabile con altre indennità simili, non è subordinata a limiti di reddito, di età, non è reversibile, non è compatibile con lo svolgimento di attività lavorativa dipendente o autonoma, e spetta anche nel caso di ricovero a pagamento in strutture residenziali occorre essere cittadino italiano o UE ovvero extracomuniatrio con regolare permesso di soggiorno, avere il riconoscimento dell'invalidità civile totale (100%) , non essere in grado di deambulare autonomamente o senza l'aiuto di un accompagnatore o di svolgere autonomamente gli atti quotidiani della vita.

La sussistenza del requisito del mancato ricovero presso un struttura gratuitamente deve essere autodichiarata ogni anno, attraverso un'autocertificazione che viene fatta compilando un modello appositamente inviato dall'INPS a domicilio. Il modello deve essere restituito compilato entro il 31 marzo di ogni anno, anche via posta, alla propria ASL, al proprio Comune ed alla Prefettura.

Nel caso di ricovero a pagamento è necessario allegare al modulo un'ulteriore autocertificazione attestante il nome e l'indirizzo della struttura di ricovero e l'ammontare della retta pagata.

L'indennità di accompagnamento spetta a:

ciechi assoluti per questa categoria l'importo è maggiorato pari ad Euro 755,61;  persone che sono sottoposte a chemioterapia o altre terapie in regime di day hospital che non possono recarsi da sole all'ospedale;  ai bambini minorenni, incapaci di camminare senza l'aiuto di una persona e bisognosi di assistenza continua  alle persone affette dal morbo di alzheimer e dalla sindrome di Down  alle persone affette da epilessia.

Inoltre la sentenza della Corte di Cassazione n. 1268 del 2005 ha disposto che l'indennità di accompagnamento, prevista quale misura di natura assistenziale diretta ad aiutare il nucleo famigliare, va riconosciuta anche a coloro che, pur capaci di compiere materialmente gli atti elementari della vita quotidiana (mangiare, vestirsi, pulirsi,) necessitino di accompagnatore perchè incapaci (in ragione di gravi disturbi della sfera intellettiva e cognitiva addebitabili a forme avanzate di stati patologici) di rendersi conto della portata dei singoli atti che vanno a compiere e dei modi e dei tempi in cui gli stessi devono essere compiuti.

Ai sensi della legge n. 102/2009, dal 1 gennaio 2010, prima di poter procedere alla domanda per richiedere la visita di accertamento dell'invalidità civile, la persona con disabilità deve rivolgersi al proprio medico di base per farsi rilasciare il certificato. Il medico dovrà adoperare solo i modelli di certificazione predisposti dall'INPS, nei quali, oltre a riportare i dati anagrafici della persona, dovrà attestare le sue menomazioni.

Il medico, inoltre, dovrà indicare se le patologie riportate rientrano in quelle elencate del Decreto Ministeriali 2 agosto 2007 e l'esistenza di una eventuale patologia oncologica in atto.

Tale certificato dovrà essere compilato dal medico su supporto informatico ed inviato dal medico stesso telematicamente.

I famigliari del malato di Alzheimer oppure il medico di famiglia possono chiedere che la Commissione medica venga integrata con un medio specialista in geriatria

Si consiglia di richiedere al momento della compilazione del modulo relativo all'indennità di accompagnamento anche l'accertamento della situazione di persona handicappata con connotazione di gravità così che il suoi famigliari possano usufruire delle agevolazioni previste dalla l. 104/92'.

Una volta che il medico ha inviato il certificato, il sistema informatico dell'INPS genera un codice (una ricevuta) che il medico dovrà consegnare all'interessato. Il certificato ha validità di 30 giorni entro i quali l'interessato deve presentare la domanda, decorsi i quali scade.

Nel caso in cui il medico di base non sia abilitato o non disponga di computer la certificazione potrà essere compilata su cartaceo, purchè segua la strutturazione del modello dell'INPS e l'interessato con tale certificazione potrà rivolgersi egli enti di patronato e di assistenza sociale e/o alle associazioni di Categoria che potranno inserire il documento nel modulo informatico dell'INPS solo se completo di tutti i dati.

La domanda: entro 30 giorni dal rilascio della certificazione dovrà essere proposta la domanda.

Esistono due modi per farlo:

  1. se la persona è in possesso di un codice PIN può compilare la domanda solo on line collegandosi al sito dell'INPS www.inps.it e seguire la procedura indicata;

  2. la persona può avvalersi degli enti abilitati: Enti di patronato e di Assistenza sociale e Associazioni di categoria.

In entrambe le modalità, per compilare la domanda è necessario:

 

compilare i dati personali e anagrafici, la residenza, l'eventuale stato di ricovero e il tipo di riconoscimento richiesto . abbinare il numero di certificato che è indicato sulla ricevuta del certificato rilasciato dal medico di base.

 

Tutte le fasi di avanzamento dell'iter potranno essere seguite on line nel sito dell'INPS, sia dalla persona interessata, sia dagli enti di Patronato.

Per ogni domanda inoltrata il sistema genera una ricevuta con il protocollo della domanda e l'indicazione della data della domanda.

La persona interessata può chiedere la visita domiciliare in caso le condizioni di salute siano tanto gravi da rendere impossibile il trasporto.

Entro tre mesi dalla presentazione della domanda dovrebbe essere fissata la visita, se tale termine decorre inutilmente l'interessato può presentare una diffidaa provvedere all'Assessorato della Sanità della Regione territorialmente competente, l'iter integrale deve concludersi entro 9 mesi dalla domanda.

La visita di accertamento: avviene presso la Commissione Medica della ASL competente. Al termine della visita viene redatto il verbale elettronico riportando l'esito.

Nel caso in cui la persona interessata non si presenti alla visita in assenza di giustificato motivo, la domanda viene rigettata e la persona potrà presentare una nuova domanda, previo rilascio di nuovo certificato del medico curante.

Si possono verificare le seguenti ipotesi:

approvazione del verbale all'unanimità con esito positivo ma senza erogazione di prestazioni economiche (percentuale minor del 75%); approvazione del verbale all'unanimità con esito positivo e con erogazione di prestazioni economiche (percentuale superiore al 75%) approvazione del verbale all'unanimità con esito negativo, dalla data del ricevimento da parte dell'interessato decorrono i termini per presentare l'eventuale ricorso; parere non unanime: l'INPS sospende l'invio del verbale acquisisce gli atti che vengono esaminati dal Responsabile del Centro Medico Legale dell'INPS che può convalidare il verbale entro dieci giorni oppure procedere ad una nuova visita nei successivi 20 giorni. La nuova visita viene effettuata oltre che da un medico dell'INPS (diverso da quello presente in commissione ASL) da un medico rappresentante delle associazioni di categoria.

L'INPS invia all'interessato due versioni del verbale:

  1. una contente tutti i dati sensibili

  2. una contenente solo il giudizio finale.

Ricorso: nel caso di esito negativo il verbale può esser impugnato entro due mesi dalla notifica al comitato provinciale dell'INPS che deve decidere entro 4 mesi che deve intendersi altrimenti rigettato e fatta sempre salva la possibilità di tutela davanti al giudice ordinario.

Richiesta di visita per l'aggravamento dell'invalidità civile: l'aggravamento è causato dal peggioramento delle condizioni di salute riportate dalla persona con disabilità cui era stata già riconosciuta un'invalidità civile:

La Commissione medica per l'invalidità civile accerta anche la presenza di un aggravamento, se viene effettivamente riscontrato l'aggravamento la Commissione modifica il precedente giudizio, adeguando anche la percentuale di invalidità alla nuova situazione.

Dal 1 gennaio 2010 la procedura per richiedere l'aggravamento bisogna rivolgersi all'Ufficio Invalidi Civili e presentare:

il certificato medico attestante l'aggravamento che deve essere rilasciato dal medico curante; la documentazione medica attestante l'aggravarsi della condizione di salute (vari accertamenti diagnostici fatti presso la ASL) la fotocopia della vecchia domanda d'invalidità civile.

 

L'Associazione Consumatori rimane a disposizione, previa fissazione di un appuntamento, per le informative su eventuali ricorsi e per eventuali richieste di chiarimenti previa iscrizione all'Associazione.

 

articolo a cura dell'Avv. Victoria Tirapani - Sportello Legale A.di.do Consumatori

 

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Equitalia proroga la rottamazione

Il Consiglio dei ministri ha approvato un decreto legge che proroga al 21 aprile (dal 31 marzo) il termine di adesione alla definizione agevolata (DA1) dei ruoli, cosiddetta "rottamazione delle cartelle".

Equitalia potrà rispondere ai contribuenti, sempre secondo il decreto, non più entro il 31 maggio ma entro il 15 giugno 2017 con importi dovuti in cinque versamenti e/o pagamento in un’unica soluzione.

I termini dei pagamenti restano invariati e quindi il primo  appuntamento rimane fine luglio 2017.

Tutti i termini per aderire alla rottamazione, compresi quelli prorogati, vengono rimandati di un anno per i contribuenti residenti nei Comuni colpiti dal sisma del Centro Italia. 

Modalità di presentazione del rendiconto condominiale dopo la riforma

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