Amministrazione di sostegno ed incapacità

Scopo dell'istituzione della misura protettiva dell'amministrazione di sostegno, introdotta con la legge 6/2004, è quella di tutelare, con la minore limitazione possibile della capacità di agire, le persone prive, in tutto o in parte, di autonomia nell'espletamento delle funzioni della vita quotidiana, attraverso

la previsione di interventi di sostegno , temporanei o permanenti, a seconda dei casi.

Tale istituto trova sempre maggiore applicazione nel caso di soggetti colpiti da patologie degenerative quali il morbo di alzheimer, ictus, demenze, coma o, comunque, da patologie psichiche che rendano la persona incapace, in tutto o in parte, di provvedere ai propri interessi.

L'amministrazione di sostegno si iscrive nell'ambito del progetto per la tutela personalizzata della persona fragile, perchè la sua scelta avviene nell'esclusivo interesse del soggetto beneficiario e risulta uno strumento flessibile e modificabile in relazione all'interesse dello stesso.

Il procedimento di nomina

Va radicato davanti al giudice Tutelare del luogo di domicilio o residenza del beneficiario, mediante la presentazione di un ricorso in cui vanno indicate le specifiche ragioni cliniche, fisiche e sociali per cui si ritiene necessaria la nomina. La nomina della persona dell'amministratore di sostegno viene, quindi, valutata dal giudice Tutelare, tenendo in considerazione i suggerimenti e le disponibilità prestate e valutando l'assenza di eventuali conflitti di interessi. Nel caso in cui non vi sia la disponibilità di una persona di fiducia indicata dal ricorrente, ovvero il Giudice ravvisi in capo a quest'ultima un conflitto di interessi con il beneficiario, ovvero quest'ultima non intenda accettare l'incarico, il Giudice Tutelare provvederà alla nomina di un professionista (avvocato, commercialista, funzionario pubblico) che abbia manifestato la propria disponibilità ad assumere incarichi di tale natura. Nel decreto di nomina viene indicata la durata dell'incarico, il suo oggetto, e la tipologia di atti che l'amministratore di sostegno dovrà compiere in affiancamento o sostituzione del beneficiario, oltre all'eventuale limite di spese mensile da sostenere.

Con riferimento all'ambito sanitario, viene normalmente affidato all'amministratore di sostegno il compito di manifestare il consenso informato ai trattamenti sanitari e terapeutici.

Provvedimento “tipo” di nomina

Prevede, quindi, che l'amministratore di sostegno compia nell'interesse del beneficiario i seguenti atti:

intrattenere i rapporti con le autorità sanitarie (medici curanti, AUSL di appartenenza, eventuali casa di cura in cui il beneficiario sia ricoverato), con i servizi socio assistenziali degli enti locali, con gli uffici tributari e con ogni ufficio pubblico anche al fine di richiedere prestazioni, provvidenze, indennità, arretrati, rimborsi e quant'altro, a qualsiasi titolo, spetti al beneficiario;

pagamento di eventuali oneri condominiali gravanti sul beneficiario e delle bollette relative alle varie utenze (luce, gas. Telefono ecc) ad esso intestate;

riscossione delle pensioni o qualsiasi ulteriore emolumento previsto a favore del beneficiario, di natura assistenziale o previdenziale;

ove necessario, prestazione del  consenso informato ai trattamenti sanitari e terapeutici nell'interesse del beneficiario;

compimento di tutti gli atti ordinaria amministrazione nell'interesse del beneficiario;

compimento , previa autorizzazione del giudice Tutelare, di tutti gli atti di straordinaria amministrazione del patrimonio del beneficiario.

 

A cura dell’ Avv. Victoria G. Tirapani- Consulente Legale A.DI.DO. Consumatori

 

Vi attendiamo in associazione, previo appuntamento telefonico, per approfondire i dettagli e le particolarità dell'istituto, offrendo, altresì, la nostra disponibilità e professionalità nella relativa redazione del ricorso.

Avv. Victoria G. Tirapani

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Sino al 15 maggio 2018 i contribuenti che non hanno aderito alla rottamazione Equitalia grazie al

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Equitalia potrà rispondere ai contribuenti, sempre secondo il decreto, non più entro il 31 maggio ma entro il 15 giugno 2017 con importi dovuti in cinque versamenti e/o pagamento in un’unica soluzione.

I termini dei pagamenti restano invariati e quindi il primo  appuntamento rimane fine luglio 2017.

Tutti i termini per aderire alla rottamazione, compresi quelli prorogati, vengono rimandati di un anno per i contribuenti residenti nei Comuni colpiti dal sisma del Centro Italia. 

Modalità di presentazione del rendiconto condominiale dopo la riforma

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