Paziente ricoverato in Ospedale invitato dal Medico a Visite Controllo presso Suo Studio Privato: abuso d'ufficio

Con sentenza N. 40824/2012, la quarta sezione penale della Corte di Cassazione ha stabilito che commette un reato il chirurgo che, nel dimettere i pazienti che ha operato, li invita ad andare nel suo studio privato per

le visite di controllo, senza informarli sulla possibilità di effettuarle presso la struttura ospedaliera a costo zero.

La Suprema Corte ha confermato la condanna per abuso d'ufficio a carico del professionista che, contravvenendo alle regole della disciplina intramuraria e al codice deontologico, fissava i controlli post operatori presso il suo studio privato, alla "modica" cifra di 200 euro ciascuna.

Secondo il ragionamento logico giudirico, succintamente espresso dagli ermellini: “….Il chirurgo ospedaliero che invita i pazienti a recarsi presso il proprio studio privato per una visita di controllo post-operatoria a pagamento percepisce un ingiusto vantaggio a scapito del paziente che avrebbe potuto ottenere la stessa prestazione in sede ospedaliera senza ulteriori esborsi economici….”

Non solo. La Cassazione ha altresì spiegato che il contratto di prestazione professionale tra paziente e medico e, per quest'ultimo, tra paziente e struttura sanitaria rientra nel raggio d'azione della tutela del consumatore, di modo che: “…il concreto relazionarsi tra medico curante e paziente va valutato come contratto di protezione, nel quale la posizione dell'ammalato si qualifica come quella del contraente debole...”.

In altre parole, v'è l'ingiusto vantaggio, da doppia retribuzione, conseguito dal medico e il danno del paziente che viceversa paga due volte, perché non è stato informato dell'alternativa a lui favorevole.

A cura del dr. R. Illiano

Statistiche

Visite agli articoli
897379

Chi è online

Abbiamo 47 visitatori e nessun utente online

Notizie flash

ROTTAMAZIONE AER (EX EQUITALIA) termini

Sino al 15 maggio 2018 i contribuenti che non hanno aderito alla rottamazione Equitalia grazie al

Leggi tutto...
Equitalia proroga la rottamazione

Il Consiglio dei ministri ha approvato un decreto legge che proroga al 21 aprile (dal 31 marzo) il termine di adesione alla definizione agevolata (DA1) dei ruoli, cosiddetta "rottamazione delle cartelle".

Equitalia potrà rispondere ai contribuenti, sempre secondo il decreto, non più entro il 31 maggio ma entro il 15 giugno 2017 con importi dovuti in cinque versamenti e/o pagamento in un’unica soluzione.

I termini dei pagamenti restano invariati e quindi il primo  appuntamento rimane fine luglio 2017.

Tutti i termini per aderire alla rottamazione, compresi quelli prorogati, vengono rimandati di un anno per i contribuenti residenti nei Comuni colpiti dal sisma del Centro Italia. 

Modalità di presentazione del rendiconto condominiale dopo la riforma

Con la legge 220/2012 in vigore dal 18 giugno 2013 (c.d. RIFORMA DEL CONDOMINIO) sono state introdotte molte norme a tutela dei condòmini. Questo articolo vuole fare luce su come l’amministratore deve redigere il rendiconto annuale da presentare in assemblea ordinaria. Gli articoli interessati sono il 1129, il 1130, ma, soprattutto, il 1130 bis del Codice Civile. 

Leggi tutto...
La cartella Equitalia mai notificata si può impugnare

Nell’ultimo decennio la giurisprudenza di legittimità non ha ammesso ricorsi se presentati tardivamente, ossia:

Leggi tutto...
TPER (Trasporto Passeggeri Emilia Romagna) : attenzione agitazione improvvisa

Numerosi Associati stamattina non sono riusciti a recarsi sul posto di lavoro con i mezzi pubblici e sono rimasti invano alle fermate ad attendere i mezzi, non riuscendo nè a contattare nè a collegarsi al sito TPER dove, nella sezione notizie, la società scrive:

 

"BLOCCO DEI SERVIZI DI BUS PER UN'AGITAZIONE IMPROVVISA

Leggi tutto...
Questo sito utilizza i cookie di sessione e analytics di "terze parti" per migliorare servizi ed esperienza dei lettori. Se decidi di continuare la navigazione consideriamo che accetti il loro uso.