Equitalia: rateizzazione 120 rate in 10 anni...sì o no...

Con il decreto del Fare sembrava possibile una maggiore dilazione delle rate concesse da Equitalia per poter saldare i propri debiti, infatti, si legge nel decreto, le rate concesse da Equitalia passavano da 72 in 6 anni (come già concesso in precedenza) a 120 in 10 anni consentendo a molti debitori di poter aderire più agevolmente. Non solo: il decreto sembrava dare la possibilità di saltare sino a 8 rate senza che la dilazione potesse essere considerata "decaduta". Il problema

che si pone da sempre in effetti è consentire una maggiore dilazione in modo da permettere al debitore di saldare con una rata più contenuta: spesso, con 72 rate, l'importo mensile rimane molto alto e, in questo periodo di crisi, impossibile da onorare a lungo termine...

Tuttavia, sono intervenuti una serie di chiarimenti da parte dell'ente riscossore (n.d.r.: Equitalia) dai quali si evince che:

  • rimane pacifico per importi sino a 50.000 euro la concessione di 72 rate in 6 anni;
  • per importi superiori ai 50.000 euro si possono chiedere 72 rate ma previa approvazione preventiva che Equitalia rilascia solo a seguito di presentazione di documentazione obbligatoriamente richiesta che permetta all'ente la possibilità di valutare la crisi economico-finanziaria del soggetto/azienda e/o la possibilità di saldare in tempi inferiori. Solo nel caso appena descritto viene valutata la possibilità di incrementare le rate sino a 120. Per ottenere questo beneficio però, la legge prevede che il contribuente/l’impresa si trovi “per ragioni estranee alla propria responsabilità, in una comprovata e grave situazione di difficoltà legata alla congiuntura economica” e devono verificarsi altre 2 condizioni, ossia:
    • una accertata impossibilità per il contribuente di assolvere al pagamento del debito secondo il precedente piano di rateazione ordinario, e
    • una valutazione di solvibilità, ovvero della capacità di fare effettivamente fronte, da parte del contribuente, al nuovo piano di rateizzazione a 120 versamenti.

Tutte valutazioni che come si intuisce bene saranno a pura discrezione di Equitalia, e che dovranno verificarsi contemporaneamente al fine di ottenere il nuovo regime di rateazione.

Le modalità con cui dovrà avvenire la verifica, che potrebbe basarsi su dichiarazioni Isee dei privati e su analisi patrimoniali per le imprese, dovranno essere meglio specificate in un regolamento (che il ministero dell’Economia dovrà emanare entro i prossimi trenta giorni).

L' impressione è che ad usufruire effettivamente di una rateizzazione a 120 versamenti saranno ben pochi...

L’unica certezza riguarda invece l’aumento del numero delle rate non pagate dopo le quali si decade dal diritto alla rateizzazione: prima era fissato in due consecutive, ora invece il limite è salito a sette, valide però lungo tutto il periodo di diluizione del pagamento.

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