Terremoto causa di scioglimento del contratto di locazione

Atteso lo sciame sismico che purtroppo continua a logorare la nostra regione, appare indubbiamente utile e necessario rendere edotti i nostri associati sulle conseguenze che possano derivare nell’ambito dei contratti di locazione di

immobile urbano. Infatti,  la distruzione e/o il danneggiamento dell’immobile causato da un evento sismico, non può costituire violazione della norma di cui all’art. 1575 c.c.

In particolare, l’obbligo di mantenere la cosa locata in stato da servire all’uso convenuto,  incontra dei limiti laddove i danni siano conseguenza  di causa non imputabile al locatore come nel caso di danni derivati da una scossa sismica.

Sul punto si è peraltro già espressa la Suprema Corte di Cassazione, la quale ha enunciato il principio secondo il quale il rapporto contrattuale si scioglie ex art. 1256 c.c., ovvero per impossibilità definitiva sopravvenuta della prestazione dovuta dal locatore, allorquando l’immobile venga a perdere , in modo non transitorio e senza possibilità di porvi rimedio con le normali opere di manutenzione, la sua attitudine ad assicurare il godimento oggetto del contratto.

Conseguentemente non può ipotizzarsi, in mancanza di una diversa regolamentazione, un inadempimento da parte del conduttore che ometta di versare il relativo canone di locazione.

Per maggiori delucidazioni e assistenza legale finalizzata alla risoluzione di contratti di locazione di immobili urbani danneggiati dal terremoto vi invitiamo a rivolgersi all’Associazione.

Articolo redatto dall'Avv. Alessia Morace- Consulente Legale A.DI.DO Nazionale

 

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